La corretta tassellatura di un cappotto isolante

Approfondimenti

Il cappotto non è una semplice lastra incollata e pitturata, è un complesso sistema che richiede conoscenza tecnica e normativa. Il corretto fissaggio delle lastre è una delle fasi del sistema che fa la differenza per durabilità e prestazione del cappotto isolante. Quali sono le principali valutazioni che determinano scelte diverse:
• Il supporto
• Altezza, orientamento e luogo edificio
• Tipo materiale isolante

 

Il supporto deve garantire un’adesione durevole delle lastre, i tasselli devono essere idonei e fare riferimento alle categorie indicate nella norma ETAG 014 Tabella T3:

A) Calcestruzzo
B) Blocchi pieni
C) Blocchi cavi o forati
D) Calcestruzzo alleggerito
E) Calcestruzzo cellulare

Nel caso il supporto non rientri nelle categorie sopra indicate, è necessario realizzare delle prove di strappo dei tasselli in cantiere.

L’altezza, orientamento e luogo dell’edificio condizionano la quantità di tasselli (vedi Tabella T4: quantità tasselli mq). In relazione al carico vento, si usa la regola di aumentare il numero di tasselli nelle zone perimetrali, nella porzione di superficie a partire dallo spigolo pari al 10% della dimensione maggiore tra larghezza e altezza edificio, non inferiore a 1 m e non superiore a 2 m.

Il tipo di materiale condiziona lo schema di montaggio, consigliato:
• Pannelli EPS - schema a T: un tassello al centro e un altro a ogni incrocio giunti pannello.
• Pannelli in lana – schema a W: tre tasselli per ogni pannello

Altri consigli per una buona tassellatura:
• Scegliere la lunghezza del tassello considerando spessore intonaco e planarità del supporto.
• Utilizzare perforatori a percussione solo su calcestruzzo o mattoni pieni.
• Inserire tasselli quando il collante è completamente indurito.
• Inserire i tasselli a filo isolante o con tappo di chiusura

 

Fonte: Andrea Biagioni CasaBassoConsumo