Vernice fotocatalitica: azione antismog e autopulente

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La vernice fotocatalitica rappresenta una soluzione pratica e sostenibile per proteggere e tinteggiare la vostra casa. “Pratica” per la sua azione autopulente e protettiva alla presenza di smog, muffe e, “sostenibile”perché trasforma i principali fattori d’inquinamento prodotte da automobili, riscaldamento, climatizzatori e fabbriche in sostanze non nocive, in seguito dilavate dell’acqua piovana.
Questo processo non consuma il catalizzatore garantendo una durata continua nel tempo.
Grazie alle caratteristiche d’idrorepellenza e traspirabilità è indicata per il restauro e nuove costruzioni, inoltre la finitura bianca e gli additivi speciali conferiscono un’elevata riflettenza solare con conseguente diminuzione della temperatura superficiale e risparmio energetico per il condizionamento estivo edifici.
A conferma dell’efficacia delle vernici fotocatalitiche una relazione del CNR il quale attesta che un metro quadro di superficie trattata con tali vernici è in grado di decomporre in appena un ora il 90% dell’inquinamento presente in 80 m³ di aria.
 

Questa rivoluzionaria scoperta ricalca quanto di più semplice esiste in natura “la fotosintesi clorofilliana”, Il processo chimico che sta alla sua base è un’ossidazione che si avvia grazie all'azione combinata del biossido di titanio, della luce (solare o artificiale) e dell’aria.
La chiesa di Dio Padre Misericordioso, progettata dall’Architetto Richard Meier, rappresenta un’importante testimonianza della soluzione fotocatalitica.

La chiesa è stata costruita con uno speciale cemento bianco, realizzato e brevettato da Italcementi, chiamato “cemento mangia smog” per le sue capacità di auto pulirsi grazie ad un effetto di fotocatalisi.

 

Fonte: Andrea Biagioni CasaBassoConsumo