UNI 11470/2013: chiarezza nel settore schermi e membrane traspiranti

Approfondimenti

Rivoluzione nel settore degli schermi e membrane traspiranti (SMT) grazie all’entrata in vigore della UNI 11470/2013 “Coperture discontinue – schermi e membrane traspiranti sintetiche –  definizione, campo di applicazione e posa in opera”.

Guerra “allo spiffero” causa di alti consumi energetici, pessimo confort abitativo, degrado delle strutture, con la pubblicazione della norma con cui l'Italia pone finalmente termine alla mancata regolamentazione, grazie all’importante lavoro realizzato dall’Associazione italiana schermi e membrane traspiranti (Aismt) con la commissione Uni.

Entrando nello specifico, la nuova norma Uni chiarisce finalmente le terminologie e requisiti in funzione della traspirabilità, definendo il comportamento del prodotto alla trasmissione del vapore acqueo tramite il valore Sd (Strato d’aria equivalente) :

1) membrane traspiranti (La loro funzione e quella di proteggere l’isolamento termico evacuando istantaneamente il vapore acqueo contenuto nell’isolamento termico attraverso la camera di ventilazione, garantire la tenuta al vento grazie a bande adesive (anche integrate), fornire uno strato impermeabile sottotegola. L’applicazione è sopra l’isolamento termico (anche direttamente a contatto).
a) altamente traspiranti (Sd ≤ 0,1 m)
b) traspiranti (0,1 m < Sd ≤ 0,3 m)

2) Schermi (La loro funzione e quella di regolare-impedire la diffusione del vapore acqueo evitando il rischio di formazione di condensa all’interno dell’isolamento termico con conseguente perdita delle prestazioni termiche del materiale e garantire la tenuta all’aria del pacchetto di copertura. L’applicazione e sotto l’isolamento termico (spesso direttamente sul tavolato interno).
a) freno vapore (2 m < Sd ≤ 20 m)
b) barriera vapore (Sd ≥ 100 m)

Importante sono le due successive classificazioni: la prima dedicata alla massa areica (il peso del materiale), la seconda alla resistenza a trazione (elenca il comportamento in fasi di stress da trazione longitudinale e trasversale e di resistenza alla lacerazione da chiodo delle tre classi R1, R2, R3).

La norma pone notevole attenzione anche all'indicazione della corretta messa in opera degli schermi e membrane traspiranti, analizzando con attenzione le varie situazioni operative, una serie di suggerimenti atti ad evitare il logorio del prodotto nelle fasi di messa in opera a causa della morfologia del supporto oppure dovute a situazioni ambientali o strutturali particolari.

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Fonte: Andrea Biagioni CasaBassoConsumo.eu