Case passive: com’è viverci dentro?

Approfondimenti

Il 6 giugno siamo stati a Scandiano (RE) all’ incontro “Le case passive dell’Emilia Romagna raccontate da chi le vive.”,  organizzato da PHIIta. Sala affollata di operatori del settore e privati cittadini curiosi di capire cosa significa abitare una casa passiva.
La casa passiva in pratica è un immobile che ha un involucro così efficiente da poter fare a meno del  riscaldamento! Questo edificio sfrutta e controlla il calore naturale e disponibile (quello del sole, ma anche quello emanato dai corpi, dalle lampade, dagli elettrodomestici!), migliora la qualità dell’aria che circola nell’abitazione e riduce i consumi, grazie  alla ventilazione meccanica che consente il recupero di calore.
Caratteristiche principali:
• La forma dell'edificio compatto
• L'orientamento
• Il super-isolamento e tenuta all’aria delle pareti e tetto
 Serramenti isolati, con vetri tripli e bassi emissivi.
• Schermature solari (apportano calore d'inverno e proteggono d'estate dal surriscaldamento.)
• Ventilazione con recupero di calore
• L'utilizzo di fonti rinnovabili
 Illuminazione ed elettrodomestici a basso consumo

Quali sono le differenze emerse nelle presentazioni e confronti tra relatori e pubblico:

• Costi utenze: bassissimi (consente un risparmio energetico sul riscaldamento invernale di circa il 90% rispetto a un edificio tradizionale e dell'80% rispetto a una moderna casa standard.)
• Costo di costruzione: circa il 10% in più di una casa tradizionale

• Comfort: tutti gli elementi e i dettagli dell’involucro sono progettati e costruiti per rispettare una temperatura interna omogenea. Platea incredula sulla dichiarazione di uno degli intervenuti che abita una casa passiva: “sono costretto a togliere il maglione quando la temperatura raggiunge i 18°!”

• Qualità dell’aria: ineguagliabile, dicono “a prova di cottura dei broccoli”

• Diverso uso dell’impianto di riscaldamento: ” Sono case che richiedono la presenza di persone per raggiungere le temperature ideali e sono più lente nel mettersi a regime, afferma un altro testimone, soprattutto quando ritorniamo da una lunga assenza” (in molti casi viene istallato un impianto di sicurezza, ad esempio una stufa a legna nel soggiorno o una pompa di calore caldo/freddo, con due split nella zona giorno e notte.)

Le presentazioni e interazioni del pubblico confermano la casa passiva come un virtuoso modello costruttivo per la realizzazione delle future case a energia quasi zero, che attribuisce la massima importanza all’efficienza energetica dell’involucro con conseguente semplificazione degli impianti.

Il risultato finale? Semplicità di utilizzo e bassi costi di gestione!
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Fonte: Andrea Biagioni CasaBassoConsumo.eu