Fitodepurazione: un sistema naturale per difendere la salute dell’acqua

Approfondimenti

La fitodepurazione è un processo utilizzato per la depurazione delle acque di scarico edifici che si basa sull’utilizzo delle piante come filtri biologici in grado di ridurre le concentrazioni delle sostanze inquinanti. In pratica è riprodotto, in un’area confinata e controllata, un ambiente naturale di tipo palustre nel quale avvengono numerosi processi chimico-fisico-biologici di trasformazione ed eliminazione degli inquinanti.
Le piante, grazie all’attività delle loro radici, assorbono e consumano la maggior parte degli inquinanti presenti nelle acque di scarico. In un impianto di fitodepurazione è necessario che le acque siano pretrattate con impianto primario per separare tutta la parte grossolana e leggera (oli, grassi, schiume, …) che determinerebbe seri problemi d’intasamento dell’intero impianto.

Esistono diverse tipologie di fitodepurazione secondo il percorso idraulico delle acque di scarico, i principali sono il sistema a flusso superficiale, quello a flusso sub-superficiale orizzontale e quello sub-superficiale verticale.

CasaBassoConsumo vi propone il sistema a flusso sub-superficiale orizzontale, quali sono i vantaggi?

- Semplicità d’installazione;
- Elevati livelli di depurazione con rispetto dei limiti scarichi vigenti;
- Bassi costi di gestione;
- Notevole flessibilità alle variazioni di portata e di carico, ottimo per alberghi, agriturismo, campeggi;
- Impatto ambientale molto limitato; in particolari situazioni la fitodepurazione può addirittura riqualificare delle aree degradate;

- Con gli opportuni accorgimenti e integrazioni, l’acqua in uscita dall’impianto può essere riutilizzata per gli scopi meno nobili come irrigazione di aree verdi o lavaggio piazzali.

In questo tipo d’impianto il flusso di acqua è mantenuto costantemente sotto la superficie da uno speciale dispositivo, creando un ambiente ideale per il nutrimento delle piante, una buona protezione termica delle acque di scarico che evitano la proliferazione d’insetti molesti e la diffusione di cattivi odori.

 

Fonte: Andrea Biagioni CasaBassoConsumo